Dalla diocesi di Novara partiranno presto due nuovi sacerdoti missionari fidei donum in Ciad. Si tratta di don Nur El Din Nassar, attuale coadiutore a Omegna, e don Fabrizio Scopa, attuale coadiutore di sant’Antonio, a Novara, che lasceranno le comunità a luglio, per dedicarsi a un periodo di preparazione alla missione e partire probabilmente già nel mese di novembre. L’annuncio è stato dato alle comunità dai parroci delle rispettive parrocchie – don Gianmario Lanfranchini e don Giovanni Zara – durante le messe sabato e domenica scorsi, con una lettera del vicario generale della diocesi, don Fausto Cossalter. “Dopo la celebrazione del XXI Sinodo, la nostra diocesi intende ridare slancio alla sua ricca tradizione di cooperazione missionaria ad gentes”, ha scritto don Cossalter. “In particolare desideriamo continuare a sostenere la Chiesa di Pala nel Ciad con la quale la diocesi di Novara aveva iniziato un cammino di collaborazione fin dal 1988 nella parrocchia di Bissi Mafou”, prosegue il vicario generale, ricordando che “in questo momento abbiamo un solo sacerdote in quella grande ed estesa parrocchia e, pur consapevoli delle nostre difficoltà in rapporto al numero sempre più poveri di preti, non possiamo venir meno al dovere di portare con tutta la Chiesa l’impegno dell’annuncio del Vangelo nel mondo, per non perdere lo slancio missionario che arricchisce non solo chi riceve ma anche chi dona”. Auspicando che in futuro dal novarese possano esserci anche missionari laici in Ciad, don Cossalter afferma che “la nostra diocesi è molto riconoscente a don Fabrizio e don Nur per la grande generosità e disponibilità”. “Sono certo – conclude – che le parrocchie che lasciano e l’intera comunità ecclesiale novarese li accompagneranno con la preghiera in questa nuova fase della loro missione sacerdotale”.

LA MISSIONE IN CIAD
A Bissi Mafou, dal 2009 è presente il sacerdote novarese don Benoit Lovati, che ha raccolto il testimone dagli altri preti novaresi che si sono succeduti in missione in Ciad negli ultimi 30 anni: don Alberto Olivo, don Paolo Pessina e lo stesso don Fausto Cossalter (che hanno rappresentato il primo gruppo) a cui sono succeduti negli anni don Emanuele Cardani, don Cesare Baldi, don Roberto Collarini, don Massimo Bottarel.
L’impegno dei preti novaresi, accanto a quello dell’evangelizzazione, è stato rivolto ad aiutare lo sviluppo economico e la crescita culturale, in un Paese con un’economia arretrata e prevalentemente agricola (la ricaduta delle esportazioni petrolifere avviate nel 2003 è pressoché nulla) e dove l’alfabetizzazione è molto bassa (56% per gli uomini e 43% per le donne).

CHI SONO I MISSIONARI FIDEI DONUM
I missionari fidei donum sono presbiteri della Chiesa diocesana inviati in missione in un’altra diocesi per un periodo di tempo definito.
L’espressione latina significa “Dono della fede”  (riprende il titolo dell’enciclica del 1957 di Pio XII dedicata alla missione) e vede la figura del missionario – che può anche essere un laico -, come uno scambio di doni fra due Chiese sorelle, in uno spirito non solo di collaborazione e sinergia tra diocesi, ma anche di comunione nell’impegno per l’annuncio del Vangelo.